Antonello Matarazzo

Biografia


Antonello Matarazzo, pittore, regista e video artista. Ha preso parte al movimento medialista di Gabriele Perretta. Dal 2000 i suoi video sono stati accolti da numerosi festival cinematografici internazionali alcuni dei quali come la Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro, il Festival Internacional de Cine de Mar del Plata di Buenos Aires e Signes de Nuit di Parigi hanno proposto sue retrospettive. Realizza inoltre video musicali e documentari a carattere artistico. Nel 2009 Latta e Cafè (4° Festival Int.le del Film di Roma), prodotto per la Filmauro da Luigi e Aurelio De Laurentiis, viene riconosciuto di interesse culturale dalla Direzione Cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Attraversando la sperimentazione allo scopo di analizzare la soglia tra immagine fissa e movimento il suo lavoro va acquistando una sempre maggiore specificità nella quale il trait d'union tra pittura, video e video-installazioni va ricercato soprattutto nella marcata inclinazione all’approfondimento di aspetti introspettivi e antropologici. Per questa caratteristica, molte Università, quali Brera, Roma1, Chieti, Genova, Salerno, Pisa e Cambridge, hanno mostrato le sue opere in seminari e workshop a scopo didattico. Il suo lavoro è stato presentato nella 53° e 54° edizione della Biennale Arte di Venezia. Nel dicembre 2014 la Rarovideo / Minerva Pictures pubblica un’antologia dal titolo Antonello Matarazzo - Video e Installazioni, per la collana (Interferenze) curata da Stefano Curti e Bruno Di Marino.

       

Recent Portfolios



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Video  disponibili:

Your Body is Your Buddha, 3:40, HDV 2014
La comprensione del mondo si esprime anche attraverso il corpo il quale conserva in sé le informazioni del processo karmico. La coreografia aspira a sublimare le gestualità dei diversi animali provenienti da un territorio ancestrale in cui il sé si identifica con altre forme di vita. Una metamorfosi biologica che si realizza in un flusso ininterrotto contrassegnato dalle immagini delle prime sperimentazioni cronofotografiche che E. Muybridge e È. J. Marey realizzarono servendosi delle più svariate specie faunistiche.

FOLIAS para 5, 06:10, HDV 2012
A dire Follia, si gira in tondo. E ci si ritrova ancora a chiedersi cos’è. Declinata col bene e il male: follia d’amore e follia omicida, gesto folle e folle utopia. La Follia è il limite oltre il quale sta il folle. Ispirato alle Variazioni sul Basso di Follia, uno dei temi più frequentati dai musicisti del barocco europeo.

Karma n.2 (water) 2:00, HDV 2012
L'ossimoro tra immobilità e trasformazione è rappresentato dal fluire dell'acqua. Il volto di un’adolescente trova il proprio corrispettivo nel fresco scorrere dell'acqua. La trasparente inconsistenza dell'acqua contrapposta alla fragilità del corpo soggetto allo scorrere del tempo. Forme organiche assorbite nel ciclo inesorabile della natura, dove tutto si trasforma e nulla si distrugge.

Karma n.1 (earth), 2:00, HDV 2011
L'ossimoro tra immobilità e trasformazione è rappresentato dalla progressiva crescita di un albero. La rugosità della corteccia è simile a quella di un corpo umano che invecchia. La solidità apparentemente inanimata della pianta contrapposta alla fragilità del corpo soggetto allo scorrere del tempo. Forme organiche assorbite nel ciclo inesorabile della natura, dove tutto si trasforma e nulla si distrugge.

Karma baroque 4:40, HDV 2010
Riprendendo l'iconografia seicentesca della Vanitas, "Karma baroque" racconta attraverso una suggestiva metamorfosi visiva il passare del tempo e le trasformazioni del corpo umano. Si tratta di un viaggio tra la vita e la morte, un'allegoria digitale dove il corpo della pittura "ri-media" il corpo del video.