Barbara Brugola

Biografia


Vive e lavora a Milano, dove si è diplomata all'Accademia di Belle Arti di Brera. Ha conseguito un M.A. presso il Royal College of Art a Londra. Lavora con il video e l'animazione digitale. Ha partecipato a numerosi festival e i suoi lavori sono stati mostrati sia in spazi museali che no-profit in Italia come all’estero. Dal 1998 insegna nella scuola pubblica secondaria e dal 2002 insegna Educazione Visiva in un Istituto d'Arte di Milano. È co-fondatrice dell’associazione E2A "educare all’arte attraverso l’arte" che si occupa di didattica dell'arte, specialmente di quella contemporanea.

       

Recent Portfolios



    Catalogo Artisti Ordina video

Video  disponibili:

Barbara Brugola & Trond Arne Vangen Pic nic , 8.00, 2015
L'idea del video è quello di mettere in scena un altro "colazione sull'erba", in pratica un pic-nic che mostra una giovane donna sola come l'unico personaggio. Questa donna non è in compagnia di uomini in carne ed ossa, ma la loro presenza è in precedenti esperienze e ricordi di episodi di violenza che appartengono alla vita domestica, dove le persone condividono le routine e l'intimità della donna. Le prime immagini sono quelle che accompagnano i passi di una giovane donna che cammina lungo un sentiero verso il luogo del picnic. Vediamo la donna che passa lungo sentieri sullo sfondo del quadro, mezzo nascosto dietro gli alberi e le piante nei boschi. La messa a fuoco su dettagli, come i suoi piedi e la schiena avvolta in un abito di luce colorata, ma non sul suo viso. Nella scena successiva la donna è occupata la tavola con piatti e cibo. Potete vedere le mani che mettono stoviglie, cibo in tavola stoffa, passando piatti con diversi corsi. L'umore è leggero, ma è sempre straniero come i corsi diventano sempre più ripugnante e brutto. L'immagine rivela la bocca della giovane donna in su, mentre lei sta mangiando, ma improvvisamente lei comincia a tossire ...

Lapse of View - 3'15", 2012
Lapse of view" è stato ispirato da 'The Wanderer ", un dipinto di Caspar David Friedrich. In un paesaggio che presenta gli stessi elementi naturali dell'opera pittorica, una figura femminile in piedi, immobile e osserva il panorama di fronte a lei .

A (Veiled) Woman By The Sea - 2' 22" , 2011
A (Veiled) Woman By The Sea si ispira al dipinto Monaco sulla spiaggia del pittore Caspar David Friedrich dove una piccola figura di monaco sta a guardare il mare e il cielo dinnanzi a sè, con la schiena rivolta allo spettatore, con il quale condivide la percezione dei tre elementi – terra, acqua e cielo – di questa scena rarefatta. In questo lavoro video l’immagine della spiaggia e del mare è organizzata in tre riquadri orientati in modo che la linea dell’orizzonte che divide mare e cielo risulta verticale. In questo contesto si inserisce una figura femminile, che cammina nell’acqua e che, una volta raggiunta la spiaggia, rimane immobile ad osservare il paesaggio davanti a sè.

Wrapped Love - 3:49, 2010
In un giardino botanico in decadenza, il vento increspa lo specchio d’acqua vicino al quale si scorge una figura inanimata avvolta in una mantella di plastica rossa a pois bianchi. Come se fosse una bambola buttata a terra, è in relazione solo con la superficie nera dell’acqua accanto.

Fingers 2.0, 2' 25", 2009
La piccola Amanita, che raccoglie falangi di dita umane invece che funghi viene aggredita da una spaventosa creatura che sarà messa in fuga dall’insolito bottino, poi riconsegnato ai proprietari. È come risvegliarsi da un sogno tossico ma non ci aspetta una veglia migliore.

Zone lost - 08'30", 2008
Concepito inizialmente come la rappresentazione di una ragazza che osserva la fine del mondo alla televisione, il video si sviluppa in seguito come la possibile reazione a quest'evento terribile e finale, che rimane sempre ignoto allo spettatore. L'artista si affida ad una duplice proiezione tramite cui rappresentare la reazione della ragazza da un doppio punto di vista: nello schermo di sinistra, abbiamo la reazione passiva, di estrema paura che blocca e annichilisce e la ragazza, dunque impossibilitata a qualunque azione fisica, comunica solo con la propria immobilità e lo sguardo assente dal mondo dello spettatore, il quale riesce così ad essere comunque coinvolto nel sentimento di paura della protagonista. Nello schermo a destra, invece, si ha la reazione opposta, di una controfigura che decide invece di scappare dalla terribile visione, in un'altrettanta pena ed angoscia evidenziata dallo scorrere lento, infinito, della corsa.

Glowing Blue, 05' 25"
Al centro sempre una fi gura femminile: da un lato il suo corpo, dall’altra lo spazio. Brugola è metafi sica: da un lato c’è la nascita, nascita dell’immagine, dall’altra c’è... non tanto la morte, quanto uno stato altro, un fluttuare tra sparizione e uscita, un emergere e un venire incontro che non si realizzano mai del tutto: l’immagine resta legata allo schermo. Emblematiche sono le fi gure protagoniste dei due video più noti: una sorta di neo Ofelia letteralmente rovesciata in GlowingBlue (Forest) della ragazza galleggiante sull’acqua a braccia aperte (dunque alter ego femminile di un Cristo doppiamente rovesciato), che appare allora come trattenuta, non lasciata staccarsi, dalla pellicola della superfi cie e la fi gura, quasi un fantasma, della parte destra di Zone_Lost, che cerca di uscire dalla stanza o forse di sganciarsi dal buio da cui ci viene incontro, ma ogni volta si dilegua, mentre la ragazza della parte sinistra pare essersi trasformata in ciò che guardava, l’immagine televisiva ora spenta. (Elio Grazioli)

Trapped Mermaid - 5' 04",1998

Waiting - 2' 20", 1997